Benefici del collagene, efficacia, dosaggio e criteri di qualità.
Introduzione
Il collagene è la proteina più abbondante nel corpo umano, eppure la maggior parte delle persone non sa quanto sia fondamentale. Non è un ingrediente di moda. È letteralmente ciò che tiene insieme il tuo corpo.
Per darvi un’idea della sua importanza: il collagene rappresenta circa il 30% del totale delle proteine dell’organismo. È presente nella pelle, nelle ossa, nei tendini, nei legamenti, nei vasi sanguigni e in numerosi organi interni. Senza di esso, i tessuti perderebbero progressivamente la loro capacità di resistere alle sollecitazioni quotidiane.
Ciò che pochi sanno è che la sua produzione inizia a diminuire già a partire dai 25 anni, non dai 50, né dai 40: dai 25. E questa diminuzione, stimata intorno all’1% all’anno, prosegue in modo silenzioso e costante per decenni.
Di fronte a questa constatazione, migliaia di persone si pongono le stesse domande: gli integratori alimentari a base di collagene sono davvero efficaci? È meglio scegliere quello marino o quello bovino? Qual è il dosaggio consigliato? Cosa dice realmente la scienza? Questa guida si propone di rispondere a queste domande con rigore, senza esagerare né semplificare eccessivamente.
Noi di Sashinah crediamo che una decisione consapevole si basi su informazioni affidabili. Ecco perché questo articolo si fonda sulle conoscenze scientifiche attualmente disponibili, pur rimanendo accessibile a tutti.
L‘essenziale sul collagene
I dati chiave sul collagene
Per capire meglio l’importanza del collagene nell’organismo, ecco alcuni punti di riferimento essenziali:
| Indicatore | Valore |
| Percentuale di proteine presenti nell’organismo costituita da collagene | Circa il 30% |
| Numero di tipi di collagene identificati | Più di 28 |
| Il tipo più diffuso | Tipo I |
| Percentuale di tipo I nel collagene totale | Circa il 90% |
| Inizio del declino naturale | Intorno ai 25 anni |
| Perdita annuale stimata | Circa l’1% |
| Durata generalmente valutata negli studi clinici | da 8 a 12 settimane |
| Cofattore indispensabile per la sua sintesi | Vitamina C |
Questi dati consentono di comprendere meglio perché il collagene susciti tanto interesse nei settori della pelle, delle articolazioni e dei tessuti connettivi.
Indice
- Parte 1 – Tutto quello che c’è da sapere sul collagene
- Parte 2 – I diversi tipi di collagene
- Parte 3 – I benefici per la pelle
- Parte 4 – Articolazioni, ossa e sport
- Parte 5 – Come scegliere un collagene di qualità
- Parte 6 – Le risposte alle domande fondamentali sul collagene
- Quale prodotto Sashinah scegliere?
- Conclusione
Parte 1 – Tutto quello che c’è da sapere sulla proteina più abbondante nel corpo umano
Che cos’è il collagene?
Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano. Da solo, rappresenta circa il 30% del totale delle proteine presenti nell’organismo. Il suo ruolo principale consiste nel garantire la coesione, la resistenza, la flessibilità e l’elasticità dei tessuti.
| Tessuto | Presenza di collagene |
| Pelle | Molto elevata |
| Tendiamo | Molto elevata |
| Legamenti | Molto elevata |
| Ossa | Molto elevata |
| Cartilagine | Elevata |
| Vasi sanguigni | Moderata |
| Muscoli | Moderata |
L’origine della parola «collagene»
Il termine «collagene» deriva dal greco antico *kolla*, che significa «colla». Questa etimologia è particolarmente significativa: il collagene agisce come un cemento biologico in grado di tenere insieme le diverse strutture dell’organismo.

Un’architettura molecolare eccezionale
Ciò che rende unico il collagene è la sua struttura a tripla elica. Tre catene proteiche si avvolgono l’una attorno all’altra formando una fibra estremamente resistente. A livello microscopico, si può paragonare a un cavo intrecciato composto da diversi fili intrecciati. Questa struttura gli consente di sopportare notevoli sollecitazioni meccaniche pur mantenendo una certa flessibilità.
Gli acidi aminici che costituiscono il collagene
Come tutte le proteine, il collagene è costituito da aminoacidi. Tre di essi svolgono un ruolo fondamentale:
- La glicina costituisce circa un terzo della composizione. Le sue dimensioni ridotte sono fondamentali per la formazione della tripla elica.
- La prolina contribuisce alla stabilità e alla resistenza meccanica delle fibre.
- L’idrossiprolina, particolarmente caratteristica del collagene, svolge un ruolo essenziale nella stabilità della tripla elica e funge da marcatore in numerosi studi scientifici.
Perché il collagene è così importante?
Il suo ruolo va ben oltre l’ambito della bellezza. Nella pelle, costituisce uno dei principali elementi del derma e contribuisce alla compattezza, all’elasticità e alla resistenza cutanea. Nelle ossa, rappresenta circa il 90% della matrice organica e funge da armatura su cui si fissano i minerali. Nelle articolazioni, contribuisce all’assorbimento degli urti e alla struttura della cartilagine. Nei tendini e nei legamenti, conferisce loro un’eccezionale resistenza.
A che età si inizia a perdere collagene?
Uno dei pregiudizi più diffusi è quello secondo cui la perdita di collagene inizi solo dopo i 50 anni. In realtà, le ricerche dimostrano che la produzione naturale inizia a diminuire già a partire dai 25 anni circa, a un ritmo stimato di circa l’1% all’anno. Gli effetti diventano progressivamente più evidenti con il passare del tempo.
Perché la produzione di collagene diminuisce con l’età?
La diminuzione del collagene non è legata esclusivamente all’invecchiamento cronologico. Nel corso degli anni, diversi meccanismi biologici si combinano progressivamente.
Con l’avanzare dell’età, i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene, diventano meno attivi. La produzione naturale rallenta quindi progressivamente.
Allo stesso tempo, lo stress ossidativo causato dai raggi UV, dall’inquinamento, dal fumo o da determinate abitudini di vita favorisce il deterioramento delle fibre esistenti.
Anche i cambiamenti ormonali svolgono un ruolo importante. Nelle donne, il calo degli estrogeni che si osserva durante la menopausa è associato, in particolare, a un’accelerazione della perdita di collagene cutaneo.
Infine, la glicazione, un fenomeno favorito da un eccesso cronico di zuccheri, irrigidisce progressivamente le fibre di collagene e ne riduce l’efficacia.
L’insieme di questi meccanismi spiega perché la qualità e la quantità del collagene diminuiscono progressivamente con il passare degli anni.
I fattori che accelerano la perdita di collagene
Da ricordare
✓ Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano.
✓ Rappresenta circa il 30% delle proteine totali dell’organismo.
✓ Ad oggi sono stati identificati oltre 28 tipi di collagene.
✓ I tipi I, II e III sono le forme più diffuse e più studiate in ambito dermatologico, ortopedico e reumatologico.
✓ La sua struttura a tripla elica gli conferisce una resistenza notevole.
✓ La sua produzione naturale inizia a diminuire gradualmente a partire dai 25 anni.
✓ Diversi fattori della vita quotidiana possono accelerarne il deterioramento.
✓ Il suo ruolo va ben oltre l’ambito della bellezza e riguarda numerosi tessuti dell’organismo.
Parte 2 – I diversi tipi di collagene: quale scegliere in base al proprio obiettivo?
Ad oggi, i ricercatori hanno identificato oltre 28 tipi diversi di collagene nel corpo umano. Tuttavia, non tutti rivestono lo stesso interesse per il grande pubblico o nel settore degli integratori alimentari.
I tipi I, II e III costituiscono la stragrande maggioranza del collagene presente nell’organismo e sono quelli più studiati in relazione alla pelle, alle articolazioni, alle ossa e ai tessuti connettivi. Anche i tipi V e X stanno suscitando un crescente interesse a causa della loro presenza in alcuni tessuti specializzati.
Gli altri tipi di collagene (IV, VI, VII, VIII, IX, XI, XII, XIII e seguenti) svolgono un ruolo fondamentale in diverse strutture dell’organismo, in particolare nelle membrane cellulari, nei vasi sanguigni, nei muscoli, nei reni, negli occhi e in alcuni tessuti specializzati.
Oltre ai diversi tipi di collagene, è importante distinguere anche le principali fonti utilizzate negli integratori alimentari.

| Fonte | Tipi prevalentemente presenti | Caratteristiche particolari |
| Marino | Tipo I | Molto utilizzato nelle formule di bellezza e benessere della pelle |
| Bovino | Tipi I e III | Approccio multifunzionale per pelle, ossa e tessuti connettivi |
| Suino | Tipi I e III | Profilo simile al collagene bovino |
| Pollame | Principalmente di tipo II | Spesso utilizzato nelle formule per le articolazioni |
| Membrana del guscio d’uovo (ESM®) | Tipi I, V e X | Contiene naturalmente acido ialuronico, glucosamina e condroitina |
È quindi importante non confondere i tipi di collagene (I, II, III, V, X, ecc.) con le fonti di collagene (marino, bovino, suino, avicolo o membrana del guscio d’uovo). Una stessa fonte può contenere diversi tipi di collagene, ciascuno con caratteristiche e funzioni specifiche.
Il collagene di tipo I: il più abbondante
Il tipo I rappresenta circa il 90% del collagene totale presente nell’organismo. Si trova principalmente nella pelle, nelle ossa, nei tendini e nei legamenti. La sua funzione principale è quella di garantire la resistenza, la compattezza e la solidità dei tessuti.
Il collagene marino è particolarmente ricco di collagene di tipo I, il che spiega il suo frequente impiego nei prodotti destinati alla cura della pelle.
Il collagene di tipo II: lo specialista delle articolazioni
Il tipo II è presente principalmente nella cartilagine. Contribuisce all’assorbimento degli urti, alla flessibilità articolare e alla struttura della cartilagine. È oggetto di particolare studio nei settori legati alla mobilità e al benessere articolare.
Il collagene di tipo III: il partner del tipo I
Il tipo III è spesso presente insieme al tipo I nei muscoli, negli organi e nei vasi sanguigni. La sua funzione principale è legata alla flessibilità e all’elasticità dei tessuti.
Il collagene bovino contiene solitamente una combinazione naturale dei tipi I e III.
I collageni di tipo V e X
Il tipo V contribuisce all’organizzazione delle fibre di collagene nella pelle e in alcune membrane biologiche.
Il tipo X è associato alla cartilagine e ad alcuni meccanismi di mineralizzazione ossea.
| Tipo | Posizione principale | Funzione principale |
| Tipo I | Pelle, ossa, tendini, legamenti | Resistenza e compattezza |
| Tipo II | Cartilagine | Mobilità e assorbimento degli urti |
| Tipo III | Muscoli, organi, vasi sanguigni | Flessibilità ed elasticità |
| Tipo V | Pelle, membrane biologiche | Disposizione delle fibre |
| Tipo X | Cartilagine, osso | Struttura e mineralizzazione |
I 5 tipi di collagene da conoscere assolutamente
Sebbene siano stati identificati oltre 28 tipi di collagene, cinque di essi sono al centro dell’attenzione nei settori della nutrizione, del benessere e degli integratori alimentari.
| Tipo | Importanza nell’organismo | Principali sedi |
| Tipo I | Molto elevata | Pelle, ossa, tendini, legamenti |
| Tipo II | Elevata | Cartilagine |
| Tipo III | Elevata | Muscoli, organi, vasi sanguigni |
| Tipo V | Moderata | Pelle, membrane biologiche |
| Tipo X | Moderata | Cartilagine e tessuto osseo |
I tipi I, II e III rappresentano da soli la stragrande maggioranza del collagene presente nel corpo umano. Per questo motivo sono quelli più comunemente utilizzati nelle formulazioni degli integratori alimentari.
Le principali fonti di collagene
Tutte le fonti di collagene non presentano le stesse caratteristiche.
Il collagene marino
Estratto principalmente dalla pelle e dalle squame dei pesci, è composto prevalentemente da collagene di tipo I.
La sua biodisponibilità è molto elevata ed è particolarmente apprezzato nelle formulazioni di bellezza di alta gamma.
Avvertenza: sconsigliato a chi soffre di allergia al pesce.
Collagene bovino
Ottenuto dalla pelle, dalle ossa e dai tendini dei bovini, contiene principalmente i tipi I e III.
Il suo profilo versatile lo rende particolarmente adatto alle formulazioni sportive e agli approcci globali.
La membrana del guscio d’uovo (ESM®)
Questa membrana naturale è una delle fonti più complete disponibili.
Contiene naturalmente collagene di tipo I, V e X, ma anche acido ialuronico, glucosamina e condroitina, il che spiega il suo crescente interesse nelle formulazioni di alta gamma, in particolare per le articolazioni.
Collagene marino o collagene bovino: quale scegliere?
La scelta tra collagene marino e collagene bovino dipende principalmente dai vostri obiettivi, dalle vostre preferenze alimentari e dalla composizione complessiva della formula.
| Criterio | Collagene marino | Collagene bovino |
| Tipi principali | Tipo I | Tipi I e III |
| Origine | Pesce | Bovino |
| Bellezza della pelle | ★★★★★ | |
| Elasticità cutanea | ★★★★★ | ★★★★☆ |
| Ossa e tessuti connettivi | ★★★★☆ | ★★★★★ |
| Sport e recupero | ★★★☆☆ | ★★★★★ |
| Approccio globale | ★★★★☆ | ★★★★★ |
| Biodisponibilità | Molto elevata | Elevata |
| Allergene principale | Pesce | In genere non contiene allergeni principali |
Il collagene marino viene spesso preferito nelle formulazioni destinate alla cura della pelle grazie al suo naturale contenuto di collagene di tipo I.
Il collagene bovino viene solitamente scelto nell’ambito di approcci più globali che agiscono contemporaneamente sui tessuti connettivi, sulle ossa, sui tendini e sui legamenti.
Una fonte di collagene non è determinante per tutto.
Spesso si sente dire che il collagene marino sia sistematicamente superiore a quello bovino. In realtà, la qualità di un integratore alimentare dipende anche da molti altri fattori:
- La qualità della materia prima utilizzata.
- Il processo di idrolisi.
- Il peso molecolare dei peptidi.
- La dose giornaliera.
- La presenza di vitamina C.
- La tracciabilità degli ingredienti.
- Gli studi scientifici disponibili.
Un collagene ben formulato e correttamente dosato sarà generalmente più efficace di un prodotto che si basa esclusivamente su un argomento di marketing legato alla sua origine.
Da ricordare
✓ Esistono più di 28 tipi di collagene.
✓ I tipi I, II e III sono i più rilevanti per il grande pubblico.
✓ Il tipo I rappresenta circa il 90% del collagene totale presente nell’organismo.
✓ Il collagene marino è particolarmente apprezzato nelle formule dedicate alla bellezza della pelle.
✓ Il collagene bovino offre un profilo più versatile per un approccio globale.
✓ La membrana del guscio d’uovo apporta naturalmente diversi tipi di collagene e altri composti di interesse.
✓ La scelta di un integratore di collagene dipende tanto dalla sua qualità, dal dosaggio e dalla tracciabilità quanto dalla sua provenienza.
Parte 3 – I benefici del collagene per la pelle: cosa dice realmente la scienza
Tra tutti i settori studiati dai ricercatori, la pelle è quella che beneficia attualmente del livello di prova scientifica più solido. Le ricerche si sono moltiplicate nel corso degli ultimi a22> ultimi vent’ anni, e i risultati sono sufficientemente consistenti da superare lo status di semplice moda passeggera.

Come è strutturata la pelle?
La pelle è composta da tre strati principali. L’epidermide costituisce lo strato superficiale visibile, che funge da barriera contro le aggressioni esterne. Il derma si trova proprio al di sotto: è qui che si trova la maggior parte del collagene cutaneo, associato alle fibre di elastina, all’acido ialuronico e ai fibroblasti. L’ipoderma, lo strato più profondo, contiene principalmente cellule adipose e tessuti di sostegno.
I fibroblasti: le fabbriche di collagene della pelle
I fibroblasti sono le cellule specializzate nella produzione di collagene, elastina e alcuni componenti del derma. Quando siamo giovani, la loro attività è particolarmente intensa. Con l’avanzare dell’età, la loro efficacia diminuisce progressivamente, il che spiega il naturale calo della produzione cutanea di collagene.
In che modo i peptidi di collagene agiscono sulla pelle?
Per molto tempo gli scienziati hanno ritenuto che il collagene assunto con l’alimentazione venisse semplicemente digerito come qualsiasi altra proteina alimentare. Ricerche recenti hanno affinato questa visione. Dopo l’ingestione, il collagene idrolizzato viene scomposto in peptidi specifici che vengono assorbiti a livello intestinale, circolano nel sangue e possono raggiungere il tessuto cutaneo. Questi peptidi agiscono come segnali biologici sui fibroblasti, stimolando la sintesi di nuovo collagene e acido ialuronico. Questo meccanismo di biostimolazione è oggi uno dei filoni di ricerca più attivi in questo campo.
Questo è ciò che dimostrano gli studi scientifici
Gli studi gli più rigorosi sono gli studi clinici randomizzati in doppio cieco, spesso condotti su periodi da 8 a 12 settimane. Ecco i principali risultati osservati:
Elasticità cutanea
L’elasticità corrisponde alla capacità della pelle di ritrovare la propria forma dopo essere stata stirata. Si tratta del criterio più studiato e quello per cui le prove scientifiche sono più solide. Lo studio di Proksch et al. (2014), pubblicato su Skin Pharmacology and Physiology, ha osservato, dopo 8 settimane di integrazione con specifici peptidi di collagene, un miglioramento significativo dell’elasticità cutanea rispetto al gruppo placebo.
Idratazione della pelle
L’idratazione svolge un ruolo importante nel benessere cutaneo e nell’aspetto generale della pelle. Gli studi dimostrano regolarmente un miglioramento dell’idratazione dopo un’integrazione prolungata, con risultati evidenti a partire dalle 6-8 settimane. Questo effetto è in parte dovuto alla stimolazione della produzione di acido ialuronico nel derma.
Densità cutanea
Alcuni studi che hanno utilizzato l’ecografia hanno osservato cambiamenti positivi in alcuni marcatori associati alla densità cutanea. Questi risultati suggeriscono un possibile aumento della concentrazione di fibre di collagene nel derma, sebbene i meccanismi precisi debbano ancora essere chiariti.
Rughe e segni visibili dell’invecchiamento
I risultati relativi alla riduzione visibile delle rughe variano a seconda degli studi. Il livello di evidenza è considerato moderato. I miglioramenti osservati sono generalmente modesti e graduali piuttosto che spettacolari, il che sottolinea l’importanza di avere aspettative realistiche.
| Ambito di studio | Livello di prova |
| Elasticità della pelle | Elevato |
| Idratazione | Elevato |
| Densità cutanea | Da moderato ad elevato |
| Struttura della pelle | Moderato |
| Aspetto generale | Moderato |
| Riduzione delle rughe | Moderato |
I nemici del collagene cutaneo
I raggi UV
I raggi UV rappresentano probabilmente il principale fattore esterno responsabile della degradazione del collagene. Favoriscono lo stress ossidativo, l’infiammazione e l’attivazione di enzimi chiamati metalloproteinasi matriciali (MMP), che degradano attivamente le fibre di collagene. Questo fenomeno, noto come fotoinvecchiamento, può accelerare notevolmente la perdita di densità cutanea.
Il tabacco
Il fumo riduce l’ossigenazione dei tessuti e aumenta lo stress ossidativo, due meccanismi che accelerano direttamente la degradazione del collagene.
L’eccesso di zucchero
Un eccesso cronico di zucchero favorisce un fenomeno chiamato glicazione. Le molecole di glucosio si legano alle fibre di collagene, rendendole progressivamente più rigide e meno funzionali. Questo processo, chiamato formazione di prodotti di glicazione avanzata (AGE), contribuisce all’ invecchiamento prematuro della pelle.
La mancanza di sonno
Il sonno è uno dei momenti più importanti per i meccanismi naturali di riparazione dei tessuti. Un sonno insufficiente o di scarsa qualità compromette la rigenerazione dei fibroblasti.
Quali sostanze nutritive abbinare al collagene per la pelle?
Il collagene non agisce mai da solo. Per la sua normale sintesi sono essenziali diversi cofattori:
- Vitamina C — cofattore indispensabile. Essa svolge un ruolo diretto nell’ idrossilazione della prolina e della lisina, fasi chiave della formazione della tripla elica. Senza vitamina C, il collagene non può non formarsi correttamente.
- Zinco — contribuisce al mantenimento di una pelle normale e partecipa a numerose reazioni enzimatiche.
- Biotina — contribuisce al mantenimento di una pelle sana.
- Vitamina A — contribuisce al mantenimento di una pelle sana.
- Acido ialuronico — spesso utilizzato nelle formule di bellezza di alta gamma per il suo ruolo nell’idratazione.
Quale formula Sashinah per la pelle? Collagene marino Beauty Glow Essence®
Il Collagene marino Beauty Glow Essence® è la formula Sashinah studiata appositamente per la bellezza della pelle. Combina collagene marino Peptan® F (tipo I), vitamina C, acido ialuronico, zinco, biotina, vitamina A, selenio e vitamine del gruppo B. Questa combinazione è stata elaborata per chi desidera privilegiare un approccio globale alla bellezza della pelle.
I 5 errori più frequenti
- Interrompere il trattamento troppo presto: gli studi valutano generalmente i risultati dopo 8-12 settimane di assunzione regolare.
- Trascurare la vitamina C: cofattore indispensabile per la formazione normale del collagene.
- Dosaggio insufficiente: non tutti i prodotti hanno lo stesso dosaggio.
- Fumo: il tabacco accelera notevolmente la degradazione del collagene.
- Trascurare la protezione solare: l’esposizione ai raggi UV rimane uno dei principali fattori di invecchiamento precoce.
Da ricordare
- Il collagene è uno dei principali componenti del derma.
- La sua produzione diminuisce progressivamente a partire dai 25 anni.
- I campi scientificamente più approfonditi sono l’elasticità e l’idratazione della pelle.
- I raggi UV, il tabacco e l’eccesso di zucchero ne accelerano il deterioramento.
- La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella sintesi del collagene.
Parte 4 – Collagene, articolazioni, ossa e sport: cosa dice davvero la scienza
Ancor prima di diventare un ingrediente molto diffuso nei prodotti di bellezza, il collagene era già oggetto di numerose ricerche nei campi della mobilità, del benessere articolare e del recupero fisico.

Il collagene al centro del sistema muscolo-scheletrico
Il corpo umano è sottoposto quotidianamente a migliaia di sollecitazioni meccaniche. Camminare, salire le scale, correre, alzarsi da una sedia sollecitano costantemente articolazioni, ossa, tendini, legamenti e muscoli. Il collagene è presente in ciascuno di questi tessuti e funge da materiale di sostegno indispensabile.
La cartilagine: un tessuto ricco di collagene
La cartilagine articolare è composta principalmente da acqua, collagene di tipo II, proteoglicani e cellule specializzate chiamate condrociti. La sua funzione è fondamentale: assorbire gli urti, distribuire le sollecitazioni meccaniche e consentire movimenti fluidi. Senza questa struttura, ogni movimento provocherebbe un forte attrito tra le ossa.
La cartilagine presenta un’importante caratteristica biologica: è avascolare, ovvero priva di vasi sanguigni. Il suo rinnovamento è quindi molto più lento rispetto a quello di altri tessuti, il che spiega perché i risultati di un’integrazione richiedono in genere da diverse settimane a diversi mesi prima di diventare evidenti.
Cosa dicono gli studi scientifici
Lo studio di Bello & Oesser (2006) pubblicato su *Clinical Interventions in Aging*, incentrato sul collagene idrolizzato e sui tessuti articolari, è uno dei riferimenti più citati in questo campo. In generale, i ricercatori si concentrano su diversi criteri: il benessere articolare, la mobilità, l’elasticità dei movimenti e il recupero dopo lo sforzo. I risultati più interessanti si osservano generalmente dopo diverse settimane o diversi mesi di assunzione regolare.
| Ambito di studio | Livello di prova |
| Mobilità articolare | Moderato |
| Benessere delle articolazioni | Da moderato ad elevato |
| Atleti | Moderato |
| Qualità della cartilagine | Promettente |
| Flessibilità dei movimenti | Moderato |
Il collagene e le ossa
Contrariamente a un’idea diffusa, le ossa non sono costituite esclusivamente da calcio. Il collagene di tipo I rappresenta circa il 90% della loro matrice organica e funge da struttura portante alla quale si legano i minerali. Senza questa struttura, le ossa sarebbero molto più fragili e si frantumerebbero come il vetro. Lo studio di König et al. (2018) pubblicato su Nutrients ha osservato effetti positivi di specifici peptidi di collagene sulla densità minerale ossea nelle donne in postmenopausa, suggerendo un potenziale interesse in un approccio globale alla salute ossea.
Il collagene e lo sport
Gli sportivi si interessano al collagene per un motivo semplice: i muscoli si adattano all’allenamento in tempi relativamente brevi, mentre i tendini e i legamenti, tessuti molto ricchi di collagene, richiedono molto più tempo. Questa discrepanza spiega perché gli infortuni ai tendini sono frequenti tra gli sportivi che aumentano l’intensità dell’allenamento troppo rapidamente.
Lo studio di Shaw et al. (2017), pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha dimostrato che l’integrazione con gelatina arricchita di vitamina C, assunta circa un’ora prima dell’allenamento, aumenta significativamente la sintesi di collagene nei tendini. Questo risultato ha rafforzato l’interesse per i protocolli che combinano collagene e vitamina C nell’ambito del recupero post-allenamento.
I protocolli più studiati prevedono generalmente l’assunzione di 10-15 g di collagene idrolizzato in combinazione con vitamina C, da assumere regolarmente per diverse settimane.
Quale formula Sashinah per le articolazioni? Collagene Flexura®
Il Collagene Flexura® è stato sviluppato per chi è alla ricerca di una formula pensata per favorire la mobilità e il benessere articolare. La sua composizione combina Peptan® B, glucosamina, MSM, condroitina, vitamina C, vitamina D3, vitamina E e vitamine del gruppo B.
Quale formula Sashinah scegliere per un approccio globale? Multi-Collagene Synergy®
Il Multi-Collagene Synergy® è la formula più completa della gamma. Combina Peptan® B, Peptan® F, Colartix® ed ESM®, fornendo in modo naturale i tipi I, II, III, V e X. È indicata per chi desidera sostenere contemporaneamente la pelle, le articolazioni e i tessuti connettivi.
Da ricordare
- La cartilagine contiene principalmente del collagene di tipo II.
- Le ossa contengono principalmente del collagene di tipo I.
- Il collagene è naturalmente presente nei tendini e nei legamenti.
- Gli sportivi lo apprezzano per i suoi effetti sul tessuto connettivo e sul recupero.
- La combinazione di collagene e vitamina C è oggetto di particolare studio nel contesto sportivo.
Parte 5 – Come scegliere un collagene di qualità? La guida all’acquisto completa
Il mercato del collagene sta registrando una crescita spettacolare da diversi anni. Per il consumatore, questa abbondanza di offerte è spesso fonte di confusione. Come distinguere un prodotto serio da una semplice strategia di marketing?
Perché non tutti i collagene sono uguali?
Le differenze tra i prodotti possono riguardare la provenienza, il tipo di collagene, il processo di produzione, la qualità delle materie prime, il dosaggio, gli ingredienti associati e la tracciabilità. Il prezzo da solo non basta per valutare la qualità di un prodotto.

Criterio 1: la fonte del collagene
La fonte rappresenta uno dei criteri più importanti. La scelta tra fonte marina, bovina, cartilagine bovina o membrana del guscio d’uovo dipende innanzitutto dall’obiettivo che si intende raggiungere (vedi tabella nella parte 2).
Criterio 2: idrolizzato o non idrolizzato?
Il collagene idrolizzato viene scomposto in peptidi più piccoli, il che ne facilita la dissoluzione e l’assorbimento. Attualmente è la forma più diffusa sul mercato e quella più studiata dal punto di vista scientifico. Il collagene non denaturato conserva la sua struttura nativa ed è oggetto di studio principalmente in alcune applicazioni specifiche per le articolazioni, con meccanismi d’azione diversi.
Criterio 3: il peso molecolare
Il peso molecolare corrisponde alla dimensione media dei peptidi di collagene dopo l’idrolisi. Si esprime in dalton (Da). In generale, più i peptidi sono piccoli, più sono facili da sciogliere e da assorbire dall’organismo.
Tuttavia, il peso molecolare non costituisce di per sé un indicatore di qualità. Anche la provenienza del collagene, il processo di produzione, la tracciabilità delle materie prime, il dosaggio e il livello di documentazione scientifica sono criteri fondamentali da tenere in considerazione.
| Peso molecolare | Caratteristiche generali |
| > 5000 Da | Peptidi di dimensioni maggiori |
| 2000 à 5000 Da | Dimensione intermedia, comunemente utilizzata negli integratori alimentari |
| < 2000 Da | Peptidi di piccole dimensioni, apprezzati per la loro eccellente solubilità |
I collagene idrolizzati moderni utilizzano generalmente dei peptidi compresi tra 2.000 e 5.000 Da. Alcune materie prime di alta qualità, come i peptidi di collagene Peptan® utilizzati in diverse formulazioni Sashinah, presentano un peso molecolare di 2 000 Da e beneficiano di un’ampia documentazione scientifica.
Ciò che bisogna tenere a mente
- Un peso molecolare più basso favorisce generalmente la dissoluzione del collagene.
- Il peso molecolare non consente da solo di valutare la qualità di un prodotto.
- La qualità complessiva dipende anche dalla fonte, dalla tracciabilità, dal dosaggio e dagli studi scientifici disponibili.
- I collagene idrolizzati di circa 2 000 Da figurano tra i prodotti di riferimento i più utilizzati nelle formulazioni moderne.
Criterio 4: la tracciabilità
Un marchio serio deve essere in grado di indicare l’origine del collagene, il produttore, la filiera di approvvigionamento e i controlli di qualità effettuati. La trasparenza è spesso uno dei migliori indicatori di affidabilità.
Criterio 5: gli studi scientifici
Toutes les matières premières ne disposent pas du même niveau de documentation scientifique. Certaines font l’objet d’études cliniques publiées dans des revues à comité de lecture. C’est notamment le cas des collagènes Peptan® (Rousselot) ou Colartix®, qui bénéficient d’un dossier scientifique étoffé. Un ingrédient documenté offre généralement davantage de garanties qu’une matière première anonyme.
Criterio 6: gli ingredienti complementari
La vitamina C è il cofattore più importante e la sua presenza nella formula è praticamente indispensabile. L’acido ialuronico è spesso presente nelle formule di bellezza. Lo zinco e la biotina contribuiscono al mantenimento di una pelle sana. La vitamina D è particolarmente indicata nei trattamenti per le articolazioni e le ossa.
Le formule più complete combinano solitamente diversi di questi ingredienti per offrire un approccio più globale. Alcuni marchi privilegiano inoltre materie prime scientificamente riconosciute e documentate, come Peptan®, Colartix® o ESM®, utilizzate in numerose formulazioni di alta gamma.
Criterio 7: la trasparenza del marchio
Oltre al dosaggio e alla composizione, la trasparenza è un criterio fondamentale nella scelta di un integratore alimentare. Un marchio serio deve essere in grado di indicare chiaramente l’origine dei propri ingredienti, le materie prime utilizzate e le informazioni che consentono al consumatore di compiere una scelta consapevole.
Quale dosaggio scegliere?
Il dosaggio svolge un ruolo fondamentale ed è spesso trascurato al momento la scelta di un prodotto. Gli studi sulla la bellezza della pelle utilizzano frequentemente da 2,5 g a 10 g al giorno. I protocolli sportivi utilizzano spesso da 10 a 15 g al giorno. Le formule complete si attestano generalmente tra 5 e 15 g per porzione.
Le trappole del marketing da evitare
- Promettono risultati immediati
- Annunciano cambiamenti spettacolari
- Non specificano la fonte
- Nascondono il loro dosaggio effettivo
- Ricorrono più al marketing che a informazioni verificabili
Quale formula Sashinah scegliere?
| Il vostro obiettivo principale | Formula Sashinah |
| Bellezza della pelle | Beauty Glow Essence® |
| Elasticità e luminosità | Beauty Glow Essence® |
| Mobilità articolare | Flexura® |
| Sport e recupero | Flexura® |
| Approccio completo | Collagene Synergy® |
| Pelle + articolazioni | Collagene Synergy® |
I 7 criteri di un collagene premium
- La fonte.
- Il tipo di collagene.
- Il dosaggio.
- La presenza di vitamina C.
- La tracciabilità.
- Gli studi scientifici.
- La trasparenza del marchio.
Parte 6 – Le domande più frequenti sul collagene

Qual è il miglior collagene per la pelle?
Il collagene di tipo I è attualmente il più studiato nel campo della bellezza della pelle. Presente naturalmente nel derma, contribuisce alla struttura, alla compattezza e all’elasticità della pelle.
Le formule a base di collagene marino idrolizzato, ricche di collagene di tipo I, sono spesso preferite negli integratori alimentari dedicati alla bellezza.
Qual è il miglior collagene per le articolazioni?
Le formulazioni destinate alle articolazioni combinano generalmente diverse fonti di collagene e ingredienti complementari quali la glucosamina, la condroitina, l’MSM o la membrana del guscio d’uovo.
La scelta dipende innanzitutto dai vostri obiettivi e dalla composizione complessiva della formula.
A partire da quale età si può assumere del collagene?
La produzione naturale di collagene comincia a diminuire progressivamente già a partire dai 25 anni circa.
Tuttavia, la maggior parte delle persone inizia a interessarsene a partire dai 30-35 anni, quando i primi segni dell’invecchiamento diventano più evidenti.
Si può assumere il collagene dopo i 50 anni?
Sì. Con l’avanzare dell’età, la produzione naturale di collagene continua a diminuire progressivamente. Dopo i 50 anni, questo calo diventa spesso più marcato, in particolare a livello della pelle, delle ossa, delle articolazioni e dei tessuti connettivi.
Il collagene è utile durante la menopausa?
La menopausa è accompagnata da una diminuzione degli estrogeni, ormoni coinvolti in diversi meccanismi biologici legati al mantenimento dei tessuti.
Alcuni studi dimostrano che la perdita di collagene cutaneo può accelerarsi in questo periodo. Molte donne scelgono quindi di integrare il collagene in un approccio globale che comprenda un’alimentazione equilibrata, un’attività fisica regolare e uno stile di vita sano.
Il collagene fa ingrassare?
No. Il collagene è una proteina e non un prodotto che favorisce direttamente l’aumento di peso.
A seconda della formulazione, una porzione giornaliera apporta in genere tra le 30 e le 50 calorie, ovvero un apporto relativamente modesto nell’ambito di una dieta equilibrata.
Quanto tempo ci vuole per vedere i primi risultati?
Gli studi scientifici osservano generalmente gli effetti dopo diverse settimane di assunzione regolare.
Per quanto riguarda la pelle, i risultati vengono spesso valutati dopo 8-12 settimane. Per quanto riguarda le articolazioni e i tessuti connettivi, i periodi di osservazione sono talvolta più lunghi.
La regolarità rimane un fattore essenziale.
Bisogna assumere il collagene ogni giorno?
Sì. La maggior parte degli studi si basa su un consumo giornaliero. Un’assunzione regolare consente di riprodurre le condizioni studiate negli studi clinici.
Il collagene va assunto al mattino o alla sera?
Non esistono prove scientifiche che dimostrino che un determinato momento della giornata sia migliore di un altro.
La cosa più importante è scegliere un momento che si adatti facilmente alla vostra routine, in modo da garantire un’assunzione regolare.
Si può assumere il collagene a stomaco vuoto?
Sì. Il collagene idrolizzato può essere assunto a stomaco vuoto, durante i pasti o dopo i pasti.
I dati scientifici disponibili non evidenziano differenze significative nell’assorbimento a seconda del momento in cui viene consumato.
Si può mescolare il collagene con il caffè o con una bevanda calda?
Sì. I peptidi di collagene idrolizzato sono generalmente compatibili con le bevande calde di uso quotidiano, come il caffè, il tè o alcune preparazioni calde.
Perché combinare il collagene e la vitamina C?
La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene, necessario per il corretto funzionamento della pelle, delle ossa, della cartilagine, dei vasi sanguigni e delle gengive.
Per questo motivo viene spesso utilizzata nelle formulazioni di alta qualità.
Il collagene vegetale esiste davvero?
No. Il collagene è una proteina di origine esclusivamente animale.
I prodotti talvolta commercializzati con la denominazione «collagene vegetale» non contengono generalmente collagene, bensì sostanze nutritive destinate a favorirne la sintesi naturale, come la vitamina C o alcuni aminoacidi.
Gli sportivi possono assumere collagene?
Sì. Gli sportivi sono tra i consumatori più assidui di integratori a base di collagene, soprattutto a causa delle forti sollecitazioni a cui sono sottoposti tendini, legamenti, cartilagini e tessuti connettivi.
Si può assumere il collagene tutto l’anno?
Molte persone scelgono di utilizzarlo regolarmente nel lungo periodo.
È tuttavia opportuno seguire le raccomandazioni del produttore e chiedere consiglio a un operatore sanitario in caso di situazioni particolari.
Il collagene può sostituire un’alimentazione equilibrata?
No. Nessun integratore alimentare può sostituire un’alimentazione varia ed equilibrata, un’attività fisica regolare, un sonno di qualità e uno stile di vita sano.
Il collagene si inserisce in un approccio globale al benessere, ma non costituisce un un sostituto di questi elementi fondamentali.
I punti salienti da ricordare
✓ Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano.
✓ Rappresenta circa il 30% delle proteine dell’organismo.
✓ Ad oggi sono stati identificati oltre 28 tipi di collagene.
✓ I tipi I, II e III sono i più importanti per la pelle, le articolazioni e i tessuti connettivi.
✓ La produzione naturale comincia a diminuire progressivamente già a partire dai 25 anni.
✓ Gli ambiti scientificamente più approfonditi riguardano principalmente l’elasticità e l’idratazione della pelle.
✓ Anche le ossa, le articolazioni e i tessuti di sostegno sono oggetto di numerose ricerche.
✓ La vitamina C svolge un ruolo essenziale nella normale formazione del collagene.
✓ La qualità di un integratore dipende tanto dalla sua formulazione, dalla sua tracciabilità e dal suo dosaggio quanto dalla sua provenienza.
✓ La scelta del collagene deve sempre essere adeguata al proprio obiettivo principale.
A chi può interessare il collagene?
Il collagene è indicato per tutte le persone che desiderano accompagnare in modo naturale l’evoluzione del proprio organismo nel corso del tempo, sia che si tratti di preservare la qualità della pelle, di sostenere i tessuti connettivi o di mantenere una buona mobilità nella vita quotidiana.
Potrebbe interessare in particolare:
- Gli adulti attenti al proprio benessere generale;
- Chi è alla ricerca di un approccio alla bellezza che parta dall’interno;
- Gli sportivi e le persone fisicamente attive;
- Chi desidera prendersi cura delle proprie articolazioni e dei propri tessuti connettivi;
- Le donne prima, durante o dopo la menopausa;
- Le persone che desiderano integrare dei peptidi di collagene nella loro routine quotidiana.
La nostra gamma di collagene comprende in particolare:
- Collagene marino – Beauty Glow Essence, una formula che associa collagene marino idrolizzato e principi attivi di bellezza accuratamente selezionati.
- Multi-Collagene Synergy, un complesso che combina diversi tipi di collagene per un approccio globale.
- Collagene Flexura, una formula sviluppata per accompagnare le persone attente al loro comfort e della loro mobilità nella vita quotidiana.
Conclusione
Il collagene è ben più di una moda passeggera. È una delle proteine più importanti dell’organismo e contribuisce alla struttura di numerosi tessuti, quali la pelle, le ossa, i tendini, i legamenti e la cartilagine.
Le conoscenze scientifiche accumulate negli ultimi decenni hanno permesso di comprendere meglio il suo ruolo e i meccanismi coinvolti nella sua sintesi naturale. Anche se nessun integratore alimentare può arrestare l’invecchiamento biologico, alcune abitudini di vita consentono di favorire in modo duraturo il mantenimento dei tessuti nel corso del tempo.
Un’alimentazione equilibrata, un’attività fisica regolare, un sonno di qualità, una protezione solare adeguata e un’integrazione alimentare costante costituiscono le basi di un approccio olistico al benessere.
Da Sashinah, il nostro approccio si basa su una selezione rigorosa delle materie prime, su formulazioni trasparenti e su ingredienti supportati da una documentazione scientifica riconosciuta. Il nostro obiettivo è quello di proporre prodotti di qualità che consentano a ciascuno di compiere una scelta consapevole, fondata su informazioni affidabili piuttosto che su promesse esagerate.
Principali fonti scientifiche
Pelle e collagene
Proksch E. et al. (2014). Oral Supplementation of Specific Collagen Peptides Has Beneficial Effects on Human Skin Physiology. Skin Pharmacology and Physiology.
Zague V. (2008). A New View Concerning the Effects of Collagen Hydrolysate Intake on Skin Properties. Journal of Cosmetic Dermatology.
Articolazioni
Bello A.E. & Oesser S. (2006). Collagen Hydrolysate for the Treatment of Osteoarthritis and Other Joint Disorders. Clinical Interventions in Aging.
Dar Q.A. et al. (2017). Daily Oral Consumption of Hydrolyzed Type I Collagen Is Chondroprotective and Anti-Inflammatory in Murine Posttraumatic Osteoarthritis. Osteoarthritis and Cartilage.
Sport e tessuto connettivo
Shaw G. et al. (2017). Vitamin C-Enriched Gelatin Supplementation Before Intermittent Activity Augments Collagen Synthesis. American Journal of Clinical Nutrition.
Salute ossea
König D. et al. (2018). Specific Collagen Peptides Improve Bone Mineral Density and Bone Markers in Postmenopausal Women. Nutrients.
Avvertenza: il presente articolo ha scopo puramente informativo ed educativo. Non costituisce un parere medico e non sostituisce la consulenza di un professionista sanitario. Si raccomanda di consultare un professionista qualificato prima di assumere qualsiasi integratore, in particolare in caso di gravidanza, allattamento, terapia medica o patologie specifiche.